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Campionato italiano di moto d’acqua, 23-24 settembre rush finale a Santa Severa

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Il Campionato italiano di moto d’acqua 2017 volge al termine. Sabato 23 e domenica 24 settembre è prevista infatti la quinta e ultima tappa a Santa Severa.

Il via all’attesissimo ultimo round sarà dato alle ore 11, in un contesto meraviglioso rappresentato dal tratto di mare di fronte al Castello di Santa Severa, uno dei posti più incantevoli del territorio laziale, lungo la costa Tirrenica a Nord di Roma. Un luogo di grande valore sia storico che culturale, scelto per il grande finale dell’unico campionato riconosciuto dal CONI, organizzato dalla Federazione Italiana di Moto Nautica.

Il regolamento prevede lo svolgersi di una gara sicuramente avvincente e da cardiopalma. I 127 piloti iscritti (campioni italiani, mondiali ed europei) possono gareggiare nelle diverse discipline previste dandosi battaglia fino all’ultimo momento.

Nove i titoli italiani in palio in una gara organizzata su quattro circuiti differenti che si preannuncia adrenalinica:

Ski circuito – in questo circuito le moto d’acqua vengono guidate in piedi, con velocità che superano i 100 km/h; per guidare queste moto, decisamente più tecniche da manovrare, sono fondamentali una buona dose di equilibrio, preparazione atletica e un indiscusso talento.
Runabout circuito – qui vedremo in azione moto d’acqua molto più grandi e di potenza maggiore , che superano i 130 km/h, da guidare da seduti; queste moto d’acqua sono indubbiamente le più conosciute e diffuse nell’uso diportistico perché sono utilizzabili da due persone.
Free style – sicuramente uno dei momenti più attesi, avvincente e spettacolare nelle svariate acrobazie ed evoluzioni effettuate dai piloti davanti al pubblico entusiasta, sia presente che online.
Endurance – in questo circuito viene affrontata la disciplina più difficile; una gara non per tutti, in cui i piloti devono affrontarsi in una competizione basata sulla velocità (le moto d’acqua sono da 130 km/h), la resistenza e le avversità.

Nelle giornate di sabato e domenica i piloti di ognuna delle 9 categorie (SKI F1-F2- F3 , RUNABOUT FI-F2-F3- F4, ENDURANCE e FREE STYLE) si contenderanno il titolo gareggiando nelle due manches previste.

Ski e runabout sono i due tipi di moto d’acqua presenti nelle diverse categorie, divise per classi e discipline in base alle modifiche fatte alla moto e al motore, seguendo i regolamenti in corso.

L’endurance è la categoria nella quale si disputerà una sfida da non perdere tra Michele Cadei e Alfio Galiano, a 136 punti ciascuno, Antonio Tadiello, a 125 punti, e il figlio Enrico Tadiello, a quota 119 punti. Cadei ha già fatto sentire la sua voce, preannunciando che darà filo da torcere ai suoi concorrenti, deciso a mantenere il primato di campione in questa specialità.

Nel Freestyle Roberto Mariani, campione europeo, non teme rivali dominando incontrastato la categoria.

Nelle categorie ski abbiamo invece Alberto Monti in pole position nella ski 1, a cui fanno seguito Nicola Piscaglia e Ugo Guidi che si contenderanno il secondo posto con uno scarto attuale di soli 3 punti l’uno dall’altro. Anche nella ski 2 abbiamo un Nicola Piscaglia agguerritissimo per difendere il suo primato contro 3 avversari che distano in classifica di una manciata di punti: Trasmondi, il fratello Nicola e Marco Infante. Nella ski f3 invece Fabrizio Calzi domina incontrastato, con Andy Trasmondi e Roberto Abbagnara lontani in classifica.

La Runabout F3 lascia aperte più possibilità, con un primo posto per Pierpaolo Terreo del Team Radical Rider, a cui segue con 8 punti di distanza Fabio Messere che da favorito ha perso invece punti nella tappa brindisina a causa di un guasto alla sua moto ufficiale; distaccato al terzo posto c’è Nicola Cabras, che comunque può recuperare grazie alla vittoria e conseguente rimonta di Milano. Nella Runabout F2 si contenderanno il titolo il pluricampione Angelo Bertozzi, in testa alla classifica con 163 punti, Pontecorvo a 125 e Reggiani a 114, decisi a combattere fino all’ultimo nell’ultima tappa la cui vittoria vale 80 punti a differenza delle altre. La Runabout F1 si preannuncia tutta da seguire poiché i tre piloti in testa si disputeranno il podio lottando fino all’ultimo centimetro. Giorgio Viscione è riuscito a rimontare fino al terzo posto dopo la sfortunata prima tappa di Eraclea che l’ha visto bloccato ai box per un guasto alla sua moto; Bertozzi invece ha avuto un guasto al motore all’Idroscalo, pertanto ha perso punti rispetto al numero uno in classifica, Lorenzo Benaglia. Ne vedremo delle belle, occhi aperti.

Due giornate all’insegna di uno sport che raccoglie al suo seguito appassionati o semplici curiosi, tra pathos e spettacolo a 360 gradi e le meraviglie delle acque nostrane.

Dall'autore: Paola Mattavelli

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