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Il Presidente Sergio Mattarella in visita alla Guardia Costiera

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Nella giornata di mercoledì 19 luglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in visita alla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma. L’occasione è stata quella del 152° anniversario dalla costituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto. L’evento è stato anche un modo per il Presidente di salutare il personale della Guardia Costiera, dal Comandante generale del Corpo, ai Comandanti delle Capitanerie fino alle rappresentanze del Corpo.

È stato per l’appunto il comandante Generale del corpo della Capitaneria Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Meloni ad introdurre l’incontro. Presenti oltre al Presidente Mattarella la Ministra della Difesa Roberta Pinotti, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Il Capo dello Stato ha passato in rassegna il Reparto d’onore schierato con bandiera e banda della Marina Militare, accompagnato dai Ministri, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Nelle parole del Comandante Generale Vincenzo Meloni si evince come il Corpo della Guardia Costiera stia mettendo in campo in questo momento storico uno sforzo operativo, tecnico, organizzativo oltre che finanziario per garantire il proprio contributo in termini di umanità, professionalità e abnegazione nella sfida che l’Italia, come avamposto dell’Europa, sta portando avanti nel tentativo di far fronte ai flussi migratori senza precedenti indirizzati verso il Mediterraneo e nel tentativo di fronteggiare l’emergenza umanitaria che da questi flussi inevitabilmente ne consegue. Per l’attività che la Guardia Costiera svolge in favore anche di moltissimi minori non accompagnati, che solo l’anno scorso ammontavano a 26.000 giovani, è stata nominata Ambasciatrice dell’Unicef.

All’intervento del Comandante Meloni ha fatto seguito la proiezione di un cortometraggio della durata di 5 minuti, che raccoglie immagini inviate quotidianamente dai mezzi della Guardia Costiera che operano nel Mediterraneo centrale. Il video mostra, -illustra il Comandante Meloni-, che sul pattugliatore della Guardia Costiera si concretizzano tre compiti: il soccorso, l’assistenza e la sicurezza. L’assistenza è garantita dalla presenza a bordo dei medici dell’Ordine di Malta, che garantiscono uno screening sanitario in grado di individuare patologie che richiedono un intervento immediato. Ci sono operatori dell’Unicef a bordo perché tanti sono i minori salvati. Sempre a bordo si svolge una prima attività di  polizia giudiziaria; la fiducia e l’empatia che si creano tra chi ha soccorso e chi è stato salvato consente una raccolta di informazioni utili, che portano quasi sempre all’individuazione degli scafisti.

L’attività del soccorso in mare però è una delle tante attività che il Corpo svolge. Questo è stato uno dei punti nevralgici da cui ha preso avvio il discorso del Presidente Mattarella. Numerosi sono i settori in cui la Guardia Costiera è attiva, come diversi sono i Ministeri con cui essa collabora, dalla Difesa alle Infrastrutture, all’Ambiente, alle Politiche agricole. I compiti affidati alla Guardia Costiera e alle Capitanerie di Porto spaziano dalla sicurezza dell’uso del mare, alla tutela dell’ambiente marino, dal controllo della regolarità della pesca, alla sicurezza della navigazione per giungere al contrasto ai traffici illeciti (traffico di stupefacenti, traffico di immigrazione illegale).

Proprio la lotta contro l’immigrazione illegale è il compito che lo stesso Mattarella riconosce come il più attuale tra le attività della Guardia Costiera.  È un compito che si avvale tanto del pronto intervento nelle situazioni di emergenza quanto dell’attività continua di monitoraggio e controllo delle rotte. Il Presidente ha avuto modo di visitare la sala operativa della Guardia Costiera e di prendere visione dei mezzi, della tecnologia, dei criteri e delle modalità con cui essa interviene e opera.

Il Capo dello Stato ha tenuto particolarmente ad elogiare la professionalità, ma anche la passione e l’umanità con cui il Corpo della Guardia Costiera lavora, meritandosi il plauso, il merito e l’apprezzamento non solo dell’Italia ma di tutta Europa. Il traffico illegale di vite umane che solca come una ferita aperta le acque del nostro Mediterraneo non può essere la via d’accesso per l’immigrazione e in quanto tale va contrastato con ogni sforzo possibile.

Mattarella conclude con un sentito ringraziamento al Corpo delle Capitanerie di Porto: “Desidero, a nome della Repubblica, ringraziarvi e manifestarvi l’apprezzamento per quanto fate”.

Dall'autore: Raffaella Antonini

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