Nautica

La cartografia nautica nell’era dell’e-navigation

Pubblicato da

il

Nell’era odierna informatizzata anche la cartografia nautica si adegua, digitalizzando la cartografia ufficiale attraverso software speciali e utilizzando come standard di cartografia elettronica l’E.C.D.I.S., ovvero Electronic Chart Display Information System, un sistema elettronico di visualizzazione e di divulgazione istantanea di informazioni di sicurezza alla navigazione.

E.C.D.I.S. è un sistema informatizzato che permette di avere un’alternativa alle carte nautiche grazie ad un computer di navigazione conforme alle norme IMO (International Maritime Organization). Nel 2008 l’IMO ha stabilito, con emendamenti della convenzione internazionale per la SOLAS (Safety of Life at Sea), che questo strumento innovativo venisse adottato obbligatoriamente su vari livelli, procedendo a step con un calendario di scadenze graduali associato alla tipologia ed alla grandezza della nave, con l’intento di renderlo operativo su tutte le grandi navi mercantili e passeggeri. Di conseguenza tutte le navi costruite nella seconda metà del 2012 devono avere l’E.C.D.I.S. nella dotazione di plancia, mentre tutte le altre navi esistenti si dovranno conformare seguendo il calendario prestabilito, fissato per le navi commerciali entro il 2018. Il tempo stimato per il passaggio dalla navigazione con le carte nautiche a quello digitale come gestione primaria delle fonti di informazione è di poco superiore ai vent’anni.

Questo strumento rende più facile tracciare una rotta, oltre ad essere utile nella registrazione di qualunque informazione e nella gestione operativa riguardanti la navigazione e la sua sicurezza. L’E.C.D.I.S. è infatti in grado di indicare costantemente la posizione della nave rispetto alla terra, ad oggetti, altre imbarcazioni o pericoli, consentendo il controllo continuativo ed in tempo reale dei più importanti parametri secondo il tipo e le dimensioni delle unità sulle quali è usato, ma è necessario avere un’attitudine mentale differente rispetto alla lettura delle carte nautiche tradizionali.

Seagull-Launches-JRC-ECDIS-Training-ModuleLa cartografia elettronica è la nuova frontiera per l’industria dei trasporti, oltre ad essere una sfida importante per chi deve utilizzarla perché per essere efficace come strumento deve innanzitutto esserci un corretto ed appropriato addestramento che qualifichi l’ufficiale di guardia preposto al suo utilizzo, perché con un uso improprio e superficiale si corre il rischio di imbattersi in errori grossolani che minano la sicurezza che dovrebbe invece garantire.

Quindi, prerequisiti imprescindibili e fondamentali per aumentare l’efficienza e la sicurezza della navigazione, oltre a diminuirne i costi, sono una corretta configurazione ed utilizzo del sistema sulla nave e nella sede della compagnia di navigazione, oltre ad un equipaggio addestrato. Solo così il potenziale dell’E.C.D.I.S. viene sfruttato, diminuendo fino al 38% i rischi di collisioni ed incagli, riducendo il consumo di carburante ed il tempo necessario per la pianificazione e la preparazione dei rapporti e dei piani di viaggio, con un costante approvvigionamento e correzione di carte e pubblicazioni nautiche.

L’E.C.D.I.S. infatti integra radar (ARPA) e GPS, utilizzando il sistema di identificazione automatica (AIS: Automatic Identification System), adoperato per trasmettere la posizione della nave ad altri utenti (navi e stazioni a terra) tramite segnali radio. Ogni informazione viene quindi visualizzata su una mappa elettronica in tempo reale, con l’indicazione dei dati idrografici della zona navigata. La complessità dei software utilizzati obbliga di conseguenza le Compagnie di Navigazione ad un adeguamento, compiuto in Italia richiedendo ai propri Ufficiali di dotarsi di certificati abilitanti l’addestramento operativo dell’E.C.D.I.S., conseguiti nei vari centri di formazione superiore specializzati ed accreditati dal Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti.

Nell’era dell’e-navigation non si può prescindere da una formazione che non solo compensi le lacune teoriche ed operative, ma che aiuti l’ufficiale a cambiare proprio il suo approccio alla navigazione, mentale e metodologico. Se prima la determinazione del “punto nave” verificava l’attendibilità della traiettoria attraverso l’utilizzo di una carta-nautica che restituisse i dati, adesso sono i “way-point” a determinare la traiettoria. Il concetto base della navigazione è stato quindi completamente ribaltato, oggi si parla di «Positioning», branca dell’ingegneria sistemica che studia la posizione degli oggetti, attuale ed in previsione futura, ed è assolutamente necessario avere un E.C.D.I.S. a bordo.

Paola Mattavelli

Dall'autore: Paola Mattavelli

Raccomandati per te!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>