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Nuovo Codice della Nautica, le principali novità

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Con il Decreto legislativo, 03/11/2017 n° 229, Gazzetta Ufficiale 29/01/2018 è entrato in vigore dal 13 febbraio 2018 il Nuovo Codice della Nautica, che revisiona e integra il Dlgs n. 171 del 18 luglio 2005.

Il provvedimento accoglie le richieste avanzate da Ucina Confindustria assieme a Assomarinas e Assonat Confcommercio, Confarca, Assilea e Federazione Vela. Secondo Carla Demaria, presidente di Ucina, rappresenta “un risultato importantissimo per tutta l’articolata filiera della nautica e per l’utenza che giunge dopo un lavoro di quasi tre anni”. 

Il nuovo testo affronta tutte le materie e risolve le principali questioni aperte da anni.

“Tra i cambiamenti importanti, condivisi con il settore, la semplificazione burocratica e amministrativa, il coordinamento con la disciplina del Registro Telematico del Diporto e dello Sportello Telematico del Diportista, l’istituzione di nuove figure professionali, il riconoscimento dell’11 aprile di ogni anno come “Giornata del mare” nelle scuole, il rilancio della portualità per la nautica sociale e la garanzia di una maggiore tutela di interessi pubblici primari quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare”, commenta il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

L’ultimo aggiornamento della normativa di settore era datato 2005, con l’emanazione del primo Codice della nautica che aggiornava la “legge quadro” 11 febbraio 1971 n. 50 Norme sulla navigazione da diporto.

LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL NUOVO CODICE DELLA NAUTICA 

  • Viene abolito il riferimento ai registri cartacei, in vista dell’adozione dell’Archivio telematico per gli atti inerenti la proprietà delle unità da diporto e dello Sportello Telematico del Diportista (STED). Sarà lo STED a rilasciare la licenza di navigazione, procedendo anche agli aggiornamenti (cambio proprietà, residenza, nomina di armatore, ipoteca, leasing, ecc.), mediante specifici tagliandi.
  • Fissa limiti temporali stringenti per il rilascio dei documenti e il nulla osta per la cancellazione dai registri.
  • Il Bollino blu diventa legge. Il rilascio dell’adesivo, a esito favorevole di un controllo, al fine di evitarne la duplicazione prevede:– l’estensione del rilascio anche alle unità commerciali– il rilascio anche preventivo

    – la validità per tutta la stagione balneare (giugno /settembre).

    Il collegamento dei controlli in mare al Registro Telematico e all’Anagrafe Telematica patenti contribuirà a evitarne la ripetizione.

  • Tutela i natanti, confermando la non iscrizione fino a 10 m e ne consente l’uso commerciale con la patente nautica.
  • Per quanto riguarda gli apparati VHF, resta ferma la validità delle licenze di esercizio già rilasciate per le imbarcazioni da diporto e si prevede l’esclusione di qualsiasi esame per l’impiego di VHF sui natanti.
  • Chiarisce alcuni aspetti del leasing e consente anche all’Utilizzatore di effettuare le operazioni inerenti l’unità.
  • Sostiene lo sviluppo della cantieristica e del refitting attraverso le semplificazioni dell’uso della targa prova, l’iscrizione provvisoria delle unità, la semplificazione dei registri per le unità iscritte al registro internazionale.
  • Dà pari dignità alla navigazione commerciale da diporto rispetto a quella senza fini di lucro, viene introdotta la dicitura inglese “commercial yacht” e si stabilisce che, per le navi da diporto iscritte al Registro Internazionale (Superyacht), la disciplina generale è quella del nuovo Codice stesso. In questo modo viene superato il peccato originale di un testo normativo nato per le unità private e che marginalmente aveva introdotto il loro impiego per “finalità commerciali”.
  • Introduce nuove figure professionali, tra cui il mediatore del diporto e l’istruttore di vela. In particolare, viene disciplinata la figura dell’istruttore di vela professionale con iscrizione in apposito Elenco Nazionale. I requisiti di base sono: essere cittadini dell’Unione Europea, avere l’ età minima di 18 anni), titolo di studio di scuola secondaria superiore o una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età, essere in possesso almeno di brevetto che abiliti all’insegnamento delle tecniche di base della navigazione a vela rilasciato da organismo rilasciato da organismo riconosciuto (dalla Marina Militare, dalla Federazione italiana vela, o dalla Lega navale italiana). A parte questo è necessario il possesso di di requisiti psicofisici e morali, non aver subito condanne penali.
  • Disciplina le scuole nautiche e i centri di formazione.
  • Riconosce l’assistenza all’ormeggio nei porti turistici e l’assistenza e traino in mare.
  • Applica la normativa del diporto alle unità iscritte al Registro internazionale.
  • Prevede le motorizzazioni GPL.
  • Introduce presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, la giornata del mare, l’11 aprile di ogni anno, nella quale deve essere posto in rilievo il contributo del mare allo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese. Specifici progetti formativi possono essere realizzati dalle associazioni nazionali della nautica e federazioni sportive.

Il testo completo del nuovo codice è consultabile al seguente link della Gazzetta Ufficiale:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/1/29/18G00018/sg

 

Dall'autore: Roberta La Bua

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