Viaggi

Cefalù: mare, cultura e storia in uno dei borghi più belli d’Italia

Pubblicato da

il

Non c’è turista che viaggiando per la Sicilia – minimo che sia il suo interesse alle cose dell’arte – tra Palermo e Messina non si senta obbligato o desideroso di fermarsi a Cefalù: e dopo averne ammirato il Duomo e sostato nella piazza luminosa che lo inquadra, non imbocchi la stradetta di fronte a destra per visitare, fatti pochi passi, il Museo Mandralisca. Dove sono tante cose – libri, conchiglie e quadri – legati, per testamento del barone Enrico Mandralisca di Pirajno, al Comune di Cefalù: ma soprattutto vi è splendidamente isolato, folgorante, quel ritratto virile che, tra quelli di Antonello da Messina che conosciamo, è forse il più vigoroso e certamente il più misterioso e inquietante.” (Leonardo Sciascia)

Ai piedi di un promontorio roccioso, in provincia di Palermo, sorge il piccolo borgo medievale di Cefalù, sulla costa settentrionale della Sicilia. La cittadina è ogni anno uno dei centri balneari più frequentati della regione e fa parte dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”, grazie all’importanza artistica, culturale e storica che riveste.

Antichissima colonia greca, a metà del III secolo, Cefalù passa nelle mani di Roma, per poi subire nel corso dei secoli il dominio degli Arabi e, successivamente, dei Normanni. Passeggiando attraverso le viuzze del centro, circondato da una cinta muraria megalitica risalente al V secolo a.C., si notano le caratteristiche strade pavimentare con i ciottoli della spiaggia e il calcare della Rocca di Cefalù.

cattedrale-cefalu-infopoint-palermo

Ph. infopointpalermo.com

Ecco di seguito una breve guida pratica per scoprire alcuni dei luoghi di interesse più noti di questo piccolo e suggestivo borgo siciliano.

1. IL DUOMO

Il Duomo, ovvero la Basilica Cattedrale della Trasfigurazione, fu costruito fra il XII e il XIII secolo su commissione di Ruggero II. Oggi è inserito nel sito “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale” e nel 2015 è stato dichiarato “Patrimonio dell’umanità” dall’Unesco.

2. IL MUSEO MANDRALISCA

Il Mandralisca è l’unico museo della città di Cefalù, noto principalmente poiché conserva il “Ritratto d’ignoto marinaio” di Antonello da Messina. Museo interdisciplinare, ospita al suo interno reperti archeologici, una pinacoteca dedicata alla pittura quattrocentesca, una raccolta malacologica, una vasta collezione di monete antiche e alcuni mobili e altri oggetti di pregio.

3. IL TEATRO COMUNALE

Di origine ottocentesca, il “Teatro Comunale S. Cicero” è noto ai più grazie all’impronta lasciata nella sua storia dal regista Giuseppe Tornatore che qui girò alcune scene del film “Nuovo Cinema Paradiso”. È poi da ammirare al suo interno soprattutto il soffitto decorato con una tela di Rosario Spagnolo, risalente al XIX secolo.

4. L’OSTERIO MAGNO

L’Osterio Magno è uno storico palazzo di Cefalù, conosciuto come la dimora dei Ventimiglia Marchesi di Geraci nel XIII secolo.

5. IL TEMPIO DI DIANA

Il “Tempio di Diana” è un monumento megalitico risalente al IV secolo a.C., edificato con una funzione sacra legata al culto locale dell’acqua e poi sostituito da una chiesa cristiana intitolata a Santa Venera.

Allontanandosi pochi chilometri da Cefalù è possibile visitare anche il Santuario di Gibilmanna, dedicato alla Vergine, la cui festa viene celebrata ogni anno l’8 settembre. All’interno della chiesa, si può ammirare sull’altare maggiore un dipinto anonimo dell’Assunta e, a sinistra dell’altare, l’Ecce Homo di P. Sebastiano da Gratteri, dipinto utilizzando succhi d’erbe e fiori, dopo aver avuto una visione in un momento di estasi avvenuto in un Venerdì di Quaresima del 1576. Nella cappella della Madonna, si trovano inoltre un affresco della Madonna con Bambino, un Crocifisso in legno e la statua raffigurante Maria SS.Regina del Paradiso, realizzata da Antonio Gagini o dalla sua scuola.

santuario-gibilmanna-vivasicilia

Ph. VivaSicilia.com

L’estate sta finendo, ma Cefalù non è solo mare e sole, è anche cultura, storia e divertimento. I primi giorni di settembre sono il periodo ideale per visitare questo splendido borgo siciliano, in concomitanza con la festività della Santissima Vergine di Gibilmanna, potendo inoltre godere ancora di qualche soleggiata giornata estiva.

Dall'autore: Rosella Maiorana

Raccomandati per te!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>