Viaggi

La costa di Maratea, preziosa perla del Tirreno

Pubblicato da

il

Affacciata sul mare e ribattezzata per questo “la perla del Tirreno”, la costa di Maratea (PZ), con i suoi 32 km, offre uno degli scenari più belli di Italia grazie ai suoi paesaggi mozzafiato. La particolarità di Maratea, situata nell’unico tratto di costa della Basilicata che sbocca sul mar Tirreno, sta nei suoi mille metri di altezza che, dalla montagna, scendono verso l’azzurro cristallino del mare. Spiagge, sentieri e calette nascoste sono le meraviglie di cui possono nutrirsi i sensi: dal profumo del mare a quello dei boschi da cui è peraltro possibile scoprire scorci inaspettati. Ma Maratea non è solo mare; unici sono i sentieri tra i boschi e le pinete e quelli che portano alle grotte: merita di essere ricordata la Grotta delle Meraviglie, situata alle pendici del monte La Serra, che scende fino a 8 metri di profondità per il tramite di una scala.

Grotta delle Meraviglie. Fonte: visitmaratea.it

Grotta delle Meraviglie.
Fonte: visitmaratea.it

Come anticipato, Maratea è l’unico porto della Basilicata sul Mar Tirreno. Numerosi sono i ritrovamenti subacquei di anfore commerciali e di ancore che testimoniano l’intensa attività mercantile del posto, durante il secolo scorso importante scalo commerciale. Le origini di Maratea risalgono all’età del Bronzo; attestazioni più precise risalgono ai Longobardi quando gli stessi fondarono la fortezza e il Santuario di San Biagio sulla cima dell’omonimo monte. La fortezza venne in séguito distrutta dalle truppe francesi nei primi anni del 1800.

Maratea, che è oggi uno dei centri turistici più rinomati della regione, è situata alle pendici del Monte San Biagio, dominante il golfo di Policastro, dove si affacciano le stazioni balneari di Acquafredda, Fiumicello, Cersuta, Porto, Marina e Castrocucco. La città comprende una parte più antica in posizione più elevata, Maratea Superiore, su cui sorge il Santuario di San Biagio, ed una più moderna, Maratea inferiore. Una tappa obbligatoria, per chi si trova a Maratea, è la visita al Monte, famoso per la statua del Redentore, che domina la città e che è terzo per altezza solo dopo al Cristo di Rio De Janeiro, dal quale è possibile godere dello spettacolo della costa e dei mille colori del tramonto.

Fonte: Maratea Experience

Fonte: Maratea Experience

Storia, arte e architettura si fondono insieme restituendo un’interessante offerta culturale a quanti visitano Maratea, le cui 44 chiese e cappelle disseminate su tutto il territorio ne fanno “la città delle 44 chiese”. Tra tutte spiccano la Basilica di San Biagio, che ospita la statua del Santo Patrono, e il percorso delle Chiese del Centro Storico, in ognuna delle quali sono presenti affreschi e statue di pregevole fattura.

Sul fronte marino, merita di essere sottolineato che Maratea è anche uno dei siti archeologici marini più importanti del Mediterraneo, grazie ai numerosi ritrovamenti di epoca romana. Menzione particolare meritano le torri di avvistamento costiere che avevano la funzione di arginare le incursioni saracene e corsare. Su di un costone di roccia a sud della cittadina si trova, infine, il Castello di Castrocucco, proclamato nel 2005 monumento di interesse nazionale.

Fonte: calderano.it

Fonte: calderano.it

In località Marina è possibile visitare varie grotte tra cui la Grotta d’I Monacelli caratteristica per la colorazione azzurra dovuta all’effetto della luce rifratta da una cavità subacquea e raggiungibile solo in barca. Suggestiva è la Grotta dei Pipistrelli alla quale si può accedere solo in barca, mentre la Grotta di Judia, caratterizzate da polle d’acqua dolce dovute alla presenza di sorgenti marine, è raggiungibile in barca o attraverso un sentiero lungo la spiaggia. Con un grande ingresso a sperone sul mare spettacolare è la Grotta del Sogno. Sul lato settentrionale della Punta Caina so trova l’affascinante Grotta delle Cetroselle. Da ultimo, dalla frastagliata costa su cui sono disegnati stupendi angoli paesaggistici, è possibile ammirare l’isolotto di Santo Ianni, che deve il suo nome ad un’antica cappella dedicata a San Giovanni.

Dall'autore: Eleonora La Rocca

Raccomandati per te!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>