Viaggi

La mattanza, una tradizione made in Sicily

Pubblicato da

il

Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia” (Federico II di Svevia)

L’estate è ormai arrivata e le vacanze sono alle porte. Perché non cogliere l’occasione per visitare la Sicilia e gustare le bellezze che questa terra ci offre? Un’opportunità perfetta per vedere da vicino le tonnare e conoscere meglio la tradizione della mattanza.

La Sicilia, terra di sole e di mare, è sempre stata culla di popoli e di culture, pregna di miti e di tradizioni: la mattanza ne è un esempio concreto. Essa consiste in una tecnica di pesca del tonno rosso praticata in tutta l’isola sin dalla dominazione araba, principalmente nella provincia di Trapani, in alcuni stabilimenti chiamati tonnare, presenti in tutto il litorale occidentale e orientale dell’isola.

Le tonnare in Sicilia sono sempre state di grandissima importanza per l’economia e, nel corso dei secoli, sono diventate tra le più floride del Mediterraneo. La tecnica della mattanza oggi però sta lentamente scomparendo, a causa del crescente inquinamento del mare, della mancanza di finanziatori e della pesca di tipo industriale che detiene ormai il monopolio sul pescato.

tonnara-di-favignana-paesionline

Foto: PaesiOnLine

Adesso scaviamo nel profondo della storia di questa mitica terra, cercando di conoscere meglio tre delle principali tonnare siciliane.

La tonnara del Tono di Milazzo

Situata nella costa nord-occidentale della Sicilia, in provincia di Messina, Milazzo è una città d’arte e di storia, pregna di natura e di cultura. Dal 30 agosto del 2012, i locali della Pro Loco di Milazzo ospitano il Museo della Tonnara del Tono, che offre al pubblico la possibilità di vedere utensili, frammenti di barconi, documenti e altri cimeli ricollegati all’antica tradizione della mattanza. L’Associazione milazzese ha poi arricchito il museo esponendo anche antichi oggetti della marineria locale, non ricollegati alla pesca del tonno rosso.

La tonnara del Tono apparteneva anticamente a Federico Giordano e veniva sfruttata per la cattura del tonno, del pescespada e del pesce azzurro; successivamente passò nelle mani delle famiglie D’Amico e Calapaj. Essa costituiva una delle sei tonnare della città, insieme a quella di Sant’Antonio, di Santa Lucia, del Pepe, di Vaccarella e del Porto. Il Museo rappresenta ancora oggi una preziosa testimonianza del passato, in cui i visitatori possono assistere alla proiezione di vecchi filmati risalenti agli inizi degli anni Sessanta, guidati nella conoscenza da una descrizione dettagliata dei metodi di cattura del tonno.

La tonnara di Scopello

A pochi chilometri da Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, sorge la Tonnara di Scopello, una delle più antiche di tutta la Sicilia, risalente forse al XIII secolo e storicamente di proprietà prima della famiglia Sanclemente, poi della Compagnia di Gesù e infine della famiglia Florio, i cui eredi ancora la possiedono; la tonnara fu attiva fino alla seconda metà del XX secolo. Situata ai piedi del borgo di Scopello, essa fu probabilmente costruita dagli arabi sulle rovine dell’antica città di Cetaria, di origine greco-romana. Nell’atrio d’ingresso, oggi è ancora possibile vedere i resti della tonnara, immergendosi appieno nella tradizione e nella storia siciliana.

La tonnara di Favignana

Nel cuore delle Isole Egadi, la Tonnara di Favignana costituisce una delle più grandi tonnare del Mediterraneo, di proprietà anch’essa della famiglia Florio, che costruì anche uno stabilimento annesso per la conservazione del tonno. Dal 1991 la tonnara è nelle mani della Regione Siciliana e, a seguito di numerosi lavori, oggi rappresenta un esempio maestoso di archeologia industriale. Come la Tonnara del Tono di Milazzo, anche quella di Favignana possiede al suo interno un Museo, contenente anche un antiquarium dedicato alla storia delle Isole Egadi e dotato di spazi allestiti per la visione di testimonianze audiovisive sulla mattanza e di alcuni filmati storici dell’Istituto Luce.

In conclusione, correte in Sicilia per queste vacanze estive e assaporate le bellezze di questa terra, tra natura, storia e tradizione, un’occasione da non perdere!

Dall'autore: Rosella Maiorana

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>