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Le località italiane bandiere blu dell’estate 2017.

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Le spiagge italiane ogni anno sono prese d’assalto da un intenso traffico turistico, un turismo tanto interno, di italiani alla scoperta del loro paese, quanto esterno grazie all’arrivo di turisti stranieri. Si tratta di spiagge, quelle italiane, tra le più ricercate per una serie di fattori concomitanti, dalla bellezza delle acque e dei paesaggi marittimi alla presenza di riserve marine incontaminate sparse per le nostre coste, congiuntamente alle attrattive, ai divertimenti offerti dagli stabilimenti balneari e al fascino di locali notturni e discoteche, di cui sono costellate le nostre riviere.

L’estensione delle coste italiane, come la conformazione del territorio, risulta variegata; si passa dai fondali bassi e sabbiosi dell’Adriatico alle acque profonde e più fredde dello Ionio, solo per fare un esempio. L’Italia è quindi in grado di offrire un patrimonio ambientale marino in grado di soddisfare le esigenze di tutti i gusti, da chi ama la distesa sabbiosa, a chi ama i promontori rocciosi e gli sport subacquei.

Da tenere sotto controllo, anche in virtù di una mole ingente di flussi turistici, sono le condizioni ambientali, in primo luogo risulta fondamentale il controllo del livello di inquinamento delle nostre acque. Il sistema di monitoraggio stabilisce ogni anno le coste e le località che hanno saputo gestire meglio il loro patrimonio marino. Si tratta del riconoscimento che va sotto il nome di “bandiera blu”, una eco-label, una certificazione sulla qualità ambientale di spiagge e località rivierasche, che viene assegnata ogni anno dalla FEE Italia (“Foundation for Environmental Education”). L’aver ottenuto un simile riconoscimento per le singole località non rappresenta solo un premio per l’attività di salvaguardia svolto, ma anche un impegno a favorire attività e progetti di educazione ambientale.

Le bandiere blu sono state assegnate anche per questa estate 2017. L’elenco completo delle spiagge premiate ammonta ad un totale di 342 spiagge (contro le 293 del 2016) ed è disponibile e consultabile sul sito ufficiale (http://www.bandierablu.org/common/index.asp).

Ottenere la bandiera blu è possibile se la gestione della spiaggia sottostà a determinati criteri imperativi. In primo luogo la verificazione capitale è quella relativa allo stato delle acque di balneazione, che devono essere sottoposte ad analisi e campionamento con una certa frequenza; i risultati di tali controlli devono soddisfare standard determinati. La spiaggia deve garantire la massima pulizia e igiene delle strutture. Un punto a parte è quello relativo alle acque reflue e di scarico che in alcun modo devono interessare l’area della spiaggia. Devono inoltre essere rispettati i requisiti di Bandiera Blu per i parametri microbiologici relativamente a Escherichia coli (Coliformi fecali) e agli Enterococchi intestinali (Streptococchi) .

La certificazione per il 2017 vede il seguente podio. Al primo posto delle regioni più premiate c’è la Liguria (27 località premiate, l’anno scorso ne erano state premiate 14), che si riconferma regione modello, al secondo posto la Toscana (19 località contro le 5 dello scorso anno) e al terzo posto le Marche (17 località contro le 6 dello scorso anno).

Ogni regione ha aumentato sensibilmente il numero di località premiate rispetto alla scorsa stagione 2016.  Solo per fare qualche esempio, l’Abruzzo e l’Emilia Romagna vantavano nel 2016 una sola bandiera blu, ora ne hanno rispettivamente 8 e 6; la regione Calabria non aveva nessuna certificazione, ora ben 7 località calabresi sfoggiano bandiera blu.

Si riconfermano bandiere blu alcuni dei posti più conosciuti, amati ed apprezzati del nostro Meridione. In Puglia i vanti di Polignano a Mare, Ostuni e di Otranto e Castro con La Sorgente e la grotta Zinzulusa; in Sicilia Lipari, Marina di Ragusa e Pozzallo; la Sardegna con le sue 11 località blu tra cui Teulada, La Maddalena e  le sue magnifiche spiagge o ancora Santa Teresa Gallura e Palau.

Come le spiagge e in generale le attività balneari, così anche gli approdi turistici ricevono la certificazione di bandiera blu se ottemperano ai criteri previsti, che vanno dalla piena accessibilità per i diportisti e alla piena disponibilità per questi ultimi di servizi e attrezzatura necessari, quali il pompaggio delle acque nere, ai criteri più cogenti in materia di inquinamento delle acque e di integrazione  dell’approdo con l’ambiente circostante naturale e costruito.

Dall'autore: Raffaella Antonini

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