Viaggi

VISITARE LE ANTICHE TERRE SCANDINAVE DEI VICHINGHI

Pubblicato da

il

La regione scandinava comprende Islanda, Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia.
Senza dubbio il periodo migliore per visitare le meraviglie dell’antica terra dei Vichinghi è l’estate, periodo in cui le giornate hanno temperature più miti e ci sono tra le 17 e le 20 ore di sole.
Quando ci si avvicina al Circolo Polare Artico, il fenomeno naturale raggiunge il suo massimo splendore con il sole di mezzanotte. Dato che l’asse terrestre è inclinato di 23° 27′ rispetto alla perpendicolare al piano dell’eclittica, il sole non tramonta alle alte altitudini, in estate.

Ci si ritrova così di fronte ad un tramonto senza fine in quanto l’imponente palla di fuoco non si nasconde mai dietro la linea dell’orizzonte.
E’ proprio da questo fenomeno che nasce la definizione di notti bianche, che ci riporta alla mente non solo il tenero racconto di Dostoevskij, ma anche manifestazioni ed eventi diffusi al giorno d’oggi un po’ dappertutto in Italia (e non solo) nelle notti più calde dell’anno.

Alla scoperta delle terre scandinave

In una vacanza di appena due settimane è possibile immergersi in un mondo magnifico.
Città che appaiono ai nostri occhi come futuristiche, a portata d’uomo (e di bici) che fanno del rispetto dell’ambiente la prima regola di vita.

Fuori dalle città, la natura maestosa di queste terre. Fiordi, cascate e ghiacciai lasciano letteralmente senza fiato. Questi paesaggi ci fanno immergere nella storia del fiero popolo dei Vichinghi. Esperti navigatori in un’area geografica che non rendeva facile la vita.

Ancora oggi il mare rappresenta per la regione scandinava una fonte di risorse senza eguali. Le amministrazioni di questi Paesi sono ben consapevoli di come l’economia ruoti sempre in qualche modo intorno a ponderate politiche marittime, anche nell’ambito turistico. Itinerari ed escursioni che si sono affermati come tra i più belli al mondo.

Vichinghi: marinai, barche e tecniche di navigazione

Le incredibili imbarcazioni dei Vichinghi erano i Drakkar, la cui forma unica è stata il risultato di secoli di studi, perfezionamenti ed evoluzioni.
Il drakkar è caratterizzato da una forma lunga (in media, attorno ai 25 metri), stretta e slanciata, e da un pescaggio particolarmente poco profondo. Queste caratteristiche conferiscono all’imbarcazione una grande velocità e le consentono la navigazione in acque di un solo metro di profondità, permettendo di avvicinarsi molto alla riva, rendendo così gli sbarchi velocissimi.

Per i Vichinghi la navigazione era una necessità, vista anche la complessità delle coste. I mari che circondano la Scandinavia sono infatti molto diversi. A sud-est il Baltico, poco profondo, ricco di banchi di sabbia e secche, con venti in genere moderati (ma esposto a tempeste, specie d’inverno e al Buran). A nord-ovest il Mare del Nord, più profondo (relativamente), con una costa rocciosa, tempeste frequenti, nebbie invernali prolungate e un moto ondoso più vivace, con venti piuttosto continui e potenti.

Ambedue i mari sono soggetti a maree di una certa intensità e relativamente ricchi di isole, anche se quelle nel Mare del Nord sono ad una certa distanza dalla costa.

I marinai vichinghi divennero relativamente esperti nel giudicare la velocità e la direzione del vento, conoscevano le correnti e sapevano quando aspettarsi l’alta e la bassa marea.

Le tecniche di navigazione dei vichinghi non sono ancora ben note, ma alcuni storici hanno avanzato l’ipotesi che essi disponessero di una primitiva forma di astrolabio e che usassero le stelle per tracciare le rotte.

L’astrolabio è un antico strumento astronomico tramite il quale è possibile localizzare o calcolare la posizione di corpi celesti come il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle.

Anche gli uccelli si rivelavano utili per avvicinarsi a terra. Una leggenda narra di come i vichinghi fossero soliti portare corvi in gabbia a bordo delle loro navi per lasciarli liberi qualora si fossero persi. I corvi avrebbero trovato istintivamente la terra, dando ai navigatori vichinghi l’opportunità di trovare la direzione giusta. Si sa poco o nulla della navigazione magnetica dei vichinghi, anche se alcune leggende narrano di piccole pietre magnetiche poste su un pezzetto di legno galleggiante sull’acqua, in modo da fornire un punto di riferimento per la navigazione.

Scandinavia, tra miti e leggende

Andare in vacanza in Scandinavia vuol dire anche andare alla ricerca dei suoi miti e le sue leggende. La tradizione nordica di favole e racconti popolari è nota in tutto il mondo.

La mitologia norrena venne tramandata per secoli oralmente. Le fiabe sono popolate di esseri fantastici, spiriti guardiani e dei. Tra i più noti, grazie anche a letteratura e cinematografia pensiamo a Thor, Odino e Freyr.

A tal proposito non si può non citare l’influenza che tale cultura ha portato nella moderna letteratura fantasy e nei più noti giochi di ruolo (un esempio è Dungeons & Dragons).

Nella cultura di massa basti pensare ai fumetti e film Marvel, dove le divinità diventano veri e propri supereroi che difendono il mondo dal male.

Insomma, che si tratti di grandi città, natura, mari del nord, imbarcazioni, miti e leggende, letteratura o cinematografia, questo mondo incredibile è tutti i giorni davanti ai nostri occhi più di quanto ci si renda conto.

E’ proprio per questo che dovremmo salire su un aereo e andare a vedere con i nostri occhi.

Dall'autore: Roberta La Bua

Raccomandati per te!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>